sabato 3 dicembre 2016

#UNSOGNO: Poesia e colore nella nuova pashmina per uno stile personale

La parola pashmina si è diffusa in occidente come sinonimo di scialle di cashmere perché in origine Pashm in persiano significava "lana“.
Le pashmine, ormai alla portata di tutti, sono anche grandi e colorate stole prodotte in vari materiali tessili. Hanno avuto inizialmente successo nel campo della moda maschile, ma diventate ultimamente anche un irrinunciabile accessorio femminile e si indossano con ogni abbigliamento.
Queste sono le mie nuove pashmine nate dalla collaborazione con Monica Gigante, autrice della poesia UN SOGNO, di cui ho scritto in questo mio precedente post Saudade-un sogno.
In questo accessorio sono racchiuse le nostre passioni, di Monica e mie, legate da uno stesso ritmo, quello che unisce il significato delle parole quando si compone una poesia e quello che lega il gesto della mano che scrive.








Queste pashmine sono morbide e leggere, ma anche calde e confortevoli, adatte 
completare il look di ogni stagione.
Ogni pashmina è originale e unica, dipinta a mano nella coerenza di una produzione artigianale ed esclusiva in un numero limitato. I suoi colori sono resistenti alla luce. 
Nelle tonalità più scure queste pashmine completano anche l’abbigliamento maschile dando un tocco di originalità!

La collezione UN SOGNO, che include varie versioni, è comodamente acquistabile anche online.

lunedì 28 novembre 2016

C’È TANTA ARTE SUI MURI DELLE CITTÀ: OGNI MURO HA UNA STORIA DA RACCONTARE!

“Datemi un muro e ve lo riempirò”…è da questa frase di Pablo Picasso che ho pensato di cominciare a raccontarvi della Street art; un argomento di cui si parla perché le idee sono controverse e di arte di strada si occupano anche i critici d’arte. Poiché, se da un lato, l’argomento in alcuni comuni scatena massicce campagne anti-degrado, da un altro, la street art è considerata arte a tutti gli effetti, tanto da entrare nei musei di arte moderna. In alcune aree urbane di città si sceglie di metterla al bando. Gli stessi cittadini scelgono di ripulire i loro quartieri. Alcune volte invece vengono regolamentati e messi a disposizione “muri liberi” spesso però situati nelle periferie. C’è chi invece pagherebbe per possedere un’opera di un artista “di strada” e addirittura le colleziona cercando di portarsele a casa strappandole dai muri. Da sempre però l’uomo ha graffiato e disegnato sui muri, istinto che fin dall'epoca preistorica lo ha portato a instaurare un dialogo con lo spettatore. Fare graffiti sui muri privati non è certo bello e tanto meno se si tratta di palazzi storici. Ma alcune opere realizzate da questi artisti, writer o graffitari…chiamateli come volete, sono arte!!! 
Le tag (in italiano etichette), raccontano molto delle società dì oggi soprattutto dei giovani e forse prima di cancellarle bisognerebbe leggerle e capirle. Spesso disturbano, e non sono comprensibili agli occhi di tutti, risultando solo scarabocchi perché sono una sorta di codice segreto; ma qualcosa certamente ci vogliono raccontare. Dietro c’è uno studio…le lettere si trasformano, si ingrandiscono, si sintetizzano fino a diventare una grande forma. E’ un esercizio di calligrafia e di stile, uno tocco personale per ogni writer. Restano tuttavia agli occhi di chi non sa, un linguaggio segreto, solo una combinazione decorativa di lettere ben studiate. E non sono facili da realizzare, ve lo assicuro! Bisogna avere padronanza dello strumento che si usa, spesso uno spray, e le scritte devono essere fatte in brevissimo tempo…altro che scarabocchi!!!! 
Forse il dilemma se la Street art deve stare dentro o fuori dai musei non si risolverà mai. 
Personalmente io preferisco vedere i treni e le carrozze delle metrò sobrie e del loro colore originale. Invece mi piacciono molto i murales sulle pareti delle case. Per questo, spesso, quando viaggio raccolgo foto dei muri che mi piacciono.
Se passate ad esempio per il centro Bruxelles troverete decine di murales che sono destinati a crescere perché in Belgio il fumetto è un’arte. Ricordatevi di informarvi dove sono cercando l’opportuna mappa che riporta queste informazioni e vi consiglio di cercarli camminando, sarà un bel modo per conoscere meglio la città. Bruxelles, patria del fumetto vi riporterà indietro con gli anni ricordandovi i vecchi personaggi dei giornalini: Tintin e Milù, Lucky Luke, Asterix, i Puffi e tanti altri. 








A Padova si incontrano tantissime opere di Kenny Random che piacciono molto ai suoi abitanti. Provate a giocare alla caccia al tesoro!!!




Se andate a Bristol forse incontrerete un’opera di Bansky. 
Egli è un grande comunicatore che critica i governi con messaggi semplici e immediati. Ho visto questi murales alcuni anni fa e chissà se ci sono ancora perché in fondo queste sono opere temporanee…hanno qualcosa da dire finché se ne parla!!!



Questo passaggio sotterraneo a Bratislava mi è piaciuto molto perché è allegro e colorato grazie a questi murales che rappresentano i più importanti edifici storici della città.



"TUTTOMONDO" è un'importante opera di Keith Haring che non tutti conoscono sita sulla parete del Convento della chiesa di Sant'Antonio a Pisa. Credo l'unica sua opera ancora esistente in Italia. E' imponente, allegra e ha colori delicati. Haring legato anche lui al mondo del fumetto come molti esponenti della pop art ha realizzato questa sua ultima opera l'anno prima della sua morte. Vale la pena di cercarla appena fuori dal centro storico vicino alla stazione Centrale.

Questa foto l'ho scattata di corsa con il cellulare... questa immagine da un po' di colore ad un grigio muro in una stazione lombarda!


E quando non te lo aspetti...camminando in un parco di periferia, dietro a un piccolo edificio, con sorpresa puoi incontrare una macchia di colore che mette allegria.
Questa opera è di Manuel Giacometti, giovane artista di Treviso. 



martedì 11 ottobre 2016

#that t-shirt


L’autunno è arrivato ma c’è ancora la voglia di passare le giornate all’aria aperta, prima che il cielo si ingrigisca…
È ancora il momento di indossare le nostre t-shirt preferite, magari con un golfino, sotto ad una giacca di jeans o al vecchio trench di gran moda, classico capo inglese che è d’obbligo avere questo autunno. Parola d’ordine in questa stagione è stratificare!
Non avete sbagliato blog, non voglio suggerirvi un outfit di tendenza ne fare la fashion blogger.
Vi voglio solo presentare l’ultima mia creazione, la mia t-shirt che ho personalizzato con una mia opera.
... grazie a Cri che ha fatto da modella con il suo look pratico e spensierato!!! ♥♥♥

Se desiderate avere una di queste t-shirt non dovete far altro che scrivermi!!!!







lunedì 27 giugno 2016

PER UN BAMBINO IMPORTANTE









Ricordare la nascita di un bambino o un giorno importante come un sacramento, con una frase o una poesia scelta per lui o per lei, è un gesto di benvenuto alla vita che lo fa certamente sentire una persona speciale.
Questo libro è proposto come "bomboniera" o dono per amici e parenti. Contiene un'incisione stampata con torchio a stella ed è firmata e numerata. 


giovedì 9 giugno 2016

FESTA DI FINE ANNO SCOLASTICO: STAMPA CON LE FOGLIE






Oggi vi voglio raccontare cosa sono riusciti a realizzare in un pomeriggio di fine scuola i bambini di una classe quinta durante la classica festa al parco.
Dovevano realizzare un presente per le maestre fatto con le loro mani, sotto la mia giuda, ma fatto interamente da loro.
Con un cartoncino abbiamo fatto un grande biglietto di ringraziamento per ricordare i 5 anni di scuola passati insieme con dentro una semplice frase di gratitudine firmata da tutti i bambini. Fuori, il biglietto, è stato stampato con le foglie.
Ho raccontato prima brevemente ai ragazzi  come sono nate la stampa d’arte e le prime illustrazioni dei libri. Ho spiegato loro anche come si stampa a mano e con il torchio, che poi abbiamo usato.
Come matrici abbiamo usato delle foglie per rendere il lavoro più semplice evitando cosi l'uso delle sgorbie per l'intaglio di adigraf o linoleum pericolose per ragazzi così piccoli.
Per la composizione dei soggetti ho lasciato a loro libertà di espressione. Divisi in gruppetti hanno scelto fra le foglie vedendo in una un’ala di farfalla, in un’altra un’onda del mare, in un’altra un gabbiano! 
Mentre un ventilatore ci ha aiutati a far asciugare velocemente i biglietti abbiamo stampato un segnalibro per ogni bambino.
E voilà a lavoro  finito finalmente  i ragazzi liberi di correre per i prati hanno potuto giocare a pallone!!! 
Dopo la cena le maestre e tutti i bambini hanno portato a casa qualcosa che ricorderà questo bel pomeriggio passato insieme.
Chissà se a qualcuno di loro resterà la curiosità di provare ancora a stampare…in fondo poche foglie si trovano ovunque, anche un po’ di tempera e un pennello. Bastano poche cose per mettere in moto la fantasia!!!
Le foto non sono bellissime ma mostrano la genuinità del lavoro svolto.






 il biglietto confezionato


 i segnalibri

venerdì 29 aprile 2016

DALLA PITTURA ALLA NATURA: labroratorio d'arte per bambini

Se pensiamo alla parola albero vi associamo spontaneamente un nostro modello di albero, la nostra immagine precostituita di albero. Questo è il nostro albero!!!
Nella realtà guardando un albero ne vediamo per prima cosa la forma complessiva; se lo osserviamo con più attenzione però, ne notiamo le caratteristiche tipiche che lo differenziano da altri: la maestosità, il groviglio dei rami, la forma della chioma, le sue sfumature di colore che vanno dal verde chiaro al verde scuro, dal rosso al giallo a seconda delle stagioni, la fioritura, i frutti, la rugosità e la texture delle cortecce.
L’albero è da sempre simbolo di protezione, di conforto e di vita. La sua immagine ci tocca da vicino, ci suscita emozioni e stati d’animo diversi.
L’albero, collegamento tra la terra e il cielo, è in continua evoluzione: nasce e cresce con i suoi rami che si dipanano inarrestabilmente con lo scopo della riproduzione.
Apparentemente immobile, l’albero ci accompagna nel passare del tempo e nello scorrere delle stagioni.



Molti artisti sono stati affascinati dal tema dell’albero e lo hanno rappresentato per la sua bellezza e per le emozioni che trasmette.
Tuttavia però le rappresentazioni sono diverse a seconda delle correnti artistiche e della fantasia degli autori.

L’albero così, dalla sua forma classica si trasforma fino a diventare sempre più essenziale dando risalto al suo dinamismo e al suo ritmo. Le forme geometriche che si possono intravedere tra i rami, nelle foglie o nei frutti, nel loro ripetersi, possono diventare protagonisti di una danza.


Accolti in una meravigliosa atmosfera verdeggiante e rilassante della cornice dello SPAZIO ARTE BEJAFLOR del Vivaio Bejaflor, insieme ai bambini abbiamo guardato la proiezione di quadri in cui l’albero, appunto, era l’interprete principale.
Ho scelto artisti nati tra la fine del 1800 e i giorni nostri, descrivendone le opere partendo dalla loro corrente artistica e sottolineando lo stile personale che, per i colori e le pennellate, ci ha suscitato emozioni e commenti interessanti.
In alcuni quadri è stato messo in risalto con la pennellata il movimento, mentre l’atmosfera creata ci ha fatto pensare ad un suono o ad una musica.
Questi incantevoli quadri ci hanno fatto guardare il mondo con uno sguardo diverso pensando, che in fondo, tutto quello che ci circonda è un’opera d’arte…

Ai ragazzi è bastato allora, ammirare fuori dalla finestra per prendere ispirazione e mettersi al lavoro!
Durante il laboratorio hanno liberato le loro capacità espressive sentendosi autori di una piccola opera d’arte: un quaderno/diario con la copertina realizzata con la tecnica del collage.
Con la loro curiosità e l’inventiva vi potranno conservare frammenti naturali, rametti, foglie o ricordi di splendide esperienze nel mondo della natura.