lunedì 27 giugno 2016

PER UN BAMBINO IMPORTANTE









Ricordare la nascita di un bambino o un giorno importante come un sacramento, con una frase o una poesia scelta per lui o per lei, è un gesto di benvenuto alla vita che lo fa certamente sentire una persona speciale.
Questo libro è proposto come "bomboniera" o dono per amici e parenti. Contiene un'incisione stampata con torchio a stella ed è firmata e numerata. 


giovedì 9 giugno 2016

FESTA DI FINE ANNO SCOLASTICO: STAMPA CON LE FOGLIE






Oggi vi voglio raccontare cosa sono riusciti a realizzare in un pomeriggio di fine scuola i bambini di una classe quinta durante la classica festa al parco.
Dovevano realizzare un presente per le maestre fatto con le loro mani, sotto la mia giuda, ma fatto interamente da loro.
Con un cartoncino abbiamo fatto un grande biglietto di ringraziamento per ricordare i 5 anni di scuola passati insieme con dentro una semplice frase di gratitudine firmata da tutti i bambini. Fuori, il biglietto, è stato stampato con le foglie.
Ho raccontato prima brevemente ai ragazzi  come sono nate la stampa d’arte e le prime illustrazioni dei libri. Ho spiegato loro anche come si stampa a mano e con il torchio, che poi abbiamo usato.
Come matrici abbiamo usato delle foglie per rendere il lavoro più semplice evitando cosi l'uso delle sgorbie per l'intaglio di adigraf o linoleum pericolose per ragazzi così piccoli.
Per la composizione dei soggetti ho lasciato a loro libertà di espressione. Divisi in gruppetti hanno scelto fra le foglie vedendo in una un’ala di farfalla, in un’altra un’onda del mare, in un’altra un gabbiano! 
Mentre un ventilatore ci ha aiutati a far asciugare velocemente i biglietti abbiamo stampato un segnalibro per ogni bambino.
E voilà a lavoro  finito finalmente  i ragazzi liberi di correre per i prati hanno potuto giocare a pallone!!! 
Dopo la cena le maestre e tutti i bambini hanno portato a casa qualcosa che ricorderà questo bel pomeriggio passato insieme.
Chissà se a qualcuno di loro resterà la curiosità di provare ancora a stampare…in fondo poche foglie si trovano ovunque, anche un po’ di tempera e un pennello. Bastano poche cose per mettere in moto la fantasia!!!
Le foto non sono bellissime ma mostrano la genuinità del lavoro svolto.






 il biglietto confezionato


 i segnalibri

venerdì 29 aprile 2016

DALLA PITTURA ALLA NATURA: labroratorio d'arte per bambini

Se pensiamo alla parola albero vi associamo spontaneamente un nostro modello di albero, la nostra immagine precostituita di albero. Questo è il nostro albero!!!
Nella realtà guardando un albero ne vediamo per prima cosa la forma complessiva; se lo osserviamo con più attenzione però, ne notiamo le caratteristiche tipiche che lo differenziano da altri: la maestosità, il groviglio dei rami, la forma della chioma, le sue sfumature di colore che vanno dal verde chiaro al verde scuro, dal rosso al giallo a seconda delle stagioni, la fioritura, i frutti, la rugosità e la texture delle cortecce.
L’albero è da sempre simbolo di protezione, di conforto e di vita. La sua immagine ci tocca da vicino, ci suscita emozioni e stati d’animo diversi.
L’albero, collegamento tra la terra e il cielo, è in continua evoluzione: nasce e cresce con i suoi rami che si dipanano inarrestabilmente con lo scopo della riproduzione.
Apparentemente immobile, l’albero ci accompagna nel passare del tempo e nello scorrere delle stagioni.



Molti artisti sono stati affascinati dal tema dell’albero e lo hanno rappresentato per la sua bellezza e per le emozioni che trasmette.
Tuttavia però le rappresentazioni sono diverse a seconda delle correnti artistiche e della fantasia degli autori.

L’albero così, dalla sua forma classica si trasforma fino a diventare sempre più essenziale dando risalto al suo dinamismo e al suo ritmo. Le forme geometriche che si possono intravedere tra i rami, nelle foglie o nei frutti, nel loro ripetersi, possono diventare protagonisti di una danza.


Accolti in una meravigliosa atmosfera verdeggiante e rilassante della cornice dello SPAZIO ARTE BEJAFLOR del Vivaio Bejaflor, insieme ai bambini abbiamo guardato la proiezione di quadri in cui l’albero, appunto, era l’interprete principale.
Ho scelto artisti nati tra la fine del 1800 e i giorni nostri, descrivendone le opere partendo dalla loro corrente artistica e sottolineando lo stile personale che, per i colori e le pennellate, ci ha suscitato emozioni e commenti interessanti.
In alcuni quadri è stato messo in risalto con la pennellata il movimento, mentre l’atmosfera creata ci ha fatto pensare ad un suono o ad una musica.
Questi incantevoli quadri ci hanno fatto guardare il mondo con uno sguardo diverso pensando, che in fondo, tutto quello che ci circonda è un’opera d’arte…

Ai ragazzi è bastato allora, ammirare fuori dalla finestra per prendere ispirazione e mettersi al lavoro!
Durante il laboratorio hanno liberato le loro capacità espressive sentendosi autori di una piccola opera d’arte: un quaderno/diario con la copertina realizzata con la tecnica del collage.
Con la loro curiosità e l’inventiva vi potranno conservare frammenti naturali, rametti, foglie o ricordi di splendide esperienze nel mondo della natura.




giovedì 31 marzo 2016

PERCHE' TI PIACE LA POP ART?

I ragazzi che frequentano l’ultimo anno delle scuole medie vivono con un po’ di ansia l’avvicinarsi degli esami e spesso hanno difficoltà a scegliere il tema da portare al colloquio orale.
Gli argomenti sono molti e tutti interessanti ma trovare qualcosa di originale non è facile!!!
Io penso che si deve partire dalle proprie passioni e dai propri interessi, trovando cosi un filo che lega le materie di studio alla propria personalità.
Se si è fortunati, di solito, gli insegnanti ascoltano con disponibilità argomenti originali e se si parla con padronanza dei temi scelti il tempo del colloquio vola e il filo conduttore che li lega aiuta ad andare più spediti nell'esposizione. Ancora meglio, usando la lavagna interattiva multimediale, possono essere di sostegno immagini inerenti ai temi trattati.

Ho pensato di proporvi il percorso scelto lo scorso anno da Oscar.
La sua tesina intitolata LA CONQUISTA DEL MONDO E OLTRE, tratta come periodo storico la GUERRA FREDDA, la POP ART, con una breve introduzione agli anni ’60, la società dei consumi ed Andy Warhol. Ha collegato quasi tutte le materie parlando degli STATI UNITI come argomento di geografia e la conquista della LUNA come argomento di scienze. Il JAZZ come stile musicale e il quadro Guernica di Picasso presentato in spagnolo. Infine come argomento di italiano ha proposto GIOVANNI VERGA apprezzandolo di più quando ha scoperto che era anche un fotografo perché Oscar ama molto la fotografia!





-“La Pop Art ed Andy Warhol mi sono piaciuti perché rappresentavano la società così come era. Dovremmo apprezzare Warhol perché sapeva scegliere le immagini giuste, quelle immagini così rappresentative che ancora oggi godono di popolarità. Immagini incredibilmente semplici da diventare originali e senza tempo ma che rimangono impresse nella mente e hanno cambiato il modo di vedere il mondo intorno a noi!”-
Cosi ha risposto alla mia domanda Oscar, che è poi diventata il titolo di questo post!

Spero che il suo lavoro possa essere di ispirazione per qualcun altro ragazzo a corto di idee e che possa essere stimolato ad avere verso il mondo delle immagini una lettura meno superficiale.
Nel nostro mondo, dove le immagini assumono uno strapotere, è importante capirne il senso approfondendo l’argomento. Perciò soltanto attraverso la conoscenza si raggiunge la consapevolezza della forza delle rappresentazioni. L’essere meno passivi andando oltre il superficiale “mi piace” forse ci può portare a capire che si tende più a fotografare che a conoscere, dove non vi è più niente che non sia immagine e dove si fatica a distinguere la realtà dalla finzione!



A completamento dello studio, Oscar, ha realizzato questo interessante lavoro di 33x47 cm, dipinto su cartone con colori acrilici che riprendono i colori vividi delle opere di Warhol.

Bello vero?

sabato 6 febbraio 2016

TAMARA DE LEMPICKA



Si è conclusa domenica 31 gennaio a palazzo Forti di Verona la mostra dedicata a Tamara De Lempicka curata da Gioia Mori.
Tamara Gorska (nome da nubile), nata nel 1898 di origine polacca o forse russa, ha ereditato dalla famiglia il culto per la nobiltà. è da subito chiaro: la nonna che l’ha educata è riuscita nell'intento di convincerla di essere una ragazza originale. Tamara non delude le aspettative della nonna perché la sua vita prosegue in modo audace. Diventa una donna eccentrica, trasgressiva, di grande libertà intellettuale. Non bellissima, ma che incantava con la sua eleganza passando non di certo inosservata.
Viaggia per mezza Europa per poi approdare in America. Amante delle "belle cose", delle feste e della vita mondana. Una donna determinata e capace di spaziare da un campo artistico all'altro con grande padronanza.
Vivendo a cavallo tra le due guerre mondiali fu influenzata da un’arte che viveva un periodo di grande vivacità. Le sue opere riassumono contemporaneamente due tendenze contrapposte. Una, verso il ritorno all'equilibrio e all'armonia classica, con corpi come statue immobili che impongono il loro ruolo. L’altra influenzata dalla fotografia, con le luci e le pose usate in quel periodo e la grafica cartellonistica a cui lei stessa dette un importante contributo.
Le sue sono figure che coinvolgono lo spettatore con la loro gestualità, incantano con la loro forza soprattutto nei colori. Possiedono forte sensualità, senza rendederle mai volgari. 
E sono proprio i sentimenti che Tamara provava per alcune persone a portarla a dipingere corpi e oggetti deformati, quasi “esplosivi”, piegati all'esigenza del suo stile.




Queste sono due le opere che ho scelto per rappresentarla in questo post dedicato a lei.
Natura morta con mandarini e natura morta con cavolfiore.
Opere esposte nella mostra di Verona collocate fra quelle di gioventù, insieme ad altre nature morte e fiori.  
Opere che narrano una realtà domestica inaspettata, semplice e senza orpelli. L’altra vita di una donna che si è impegnata a conquistare un ruolo nella società del tempo, che ha lavorato instancabilmente ricercando una propria forma espressiva.
In queste opere come con la figura umana ha saputo dare carattere e compattezza alla struttura, alla forma e alla plasticità dei vegetali.
Maestria, ma anche amore per le cose che esistono!

venerdì 1 gennaio 2016

CALENDARIO APPUNTI DI CARTA 2016 ♥ PDF da scaricare

♥♥♥


Con la mia famiglia non è il primo calendario che creiamo,...ne abbiamo fatti e illustrati più di uno. 
Quelli degli ultimi anni hanno le colonne destinate agli impegni di ogni componente della famiglia...parola d'ordine è organizzazione!!!
Per il nuovo anno per voi un regalo creato da me e mio figlio Oscar!!!
E' un calendario familiare pensato per 5 componenti, utile anche per la pianificazione di un gruppo di persone. E' sobrio e semplice come piace a noi. 


Spero che lo riempiate di impegni e cose belle da fare nel vostro nuovo anno!


CALENDARIO APPUNTIDICARTA PDF 
DA SCARICARE E STAMPARE



♥♥♥
MERAVIGLIOSO 2016 A TUTTI!!!




martedì 22 dicembre 2015

SAUDADE-UN SOGNO



UN SOGNO
Sinuosa la luce si diffondeva
tra i larghi spazi della città, nel sole
-ora illuminata dalla luce di quel sapere
che non potevamo conoscere.
Si spandevano le vie di quella città
a raggiera; un sussurro:
i capelli della fanciulla seguivano le onde
dello snodarsi delle strade, attraverso le case;
leggera si muoveva nel tepore del vento
che accompagnava il vociare fatuo
dei pensieri di giovinezza.

Mi piace immaginare che Monica abbia scritto questa poesia mentre viveva a Lisbona, una città che qualcuno definisce bella ma malinconica.
Monica Gigante scrive poesie intense, di grande sensibilità a mio parere quasi nostalgiche, forse contagiate dal suo soggiorno di alcuni anni a Lisbona, città dove ovunque si respira la saudade.
Ma cos'è la saudade?
Una sorta di nostalgia ma nostalgia non è. E’ una parola che non può essere tradotta, perché nessun altro termine potrebbe rappresentarla.
Antonio Tabucchi scrive così della saudade in Viaggi e Altri Viaggi:
Sei in un posto bellissimo, magari proprio in rua da Saudade, sopra la cattedrale di Lisbona, con lo spettacolare panorama del Tago di fronte a te. All'improvviso hai una stretta di nostalgia perché sai che questo spettacolo ti mancherà una volta che sarai a casa tua, lontano dalla bellezza di questo posto e di questo momento. Ecco cos'è la saudade: il sentimento di perdita, nostalgia, struggimento al futuro per qualcosa che hai e di cui non riesci a godere appieno perché sai che prima o poi la perderai.
Un sentimento sicuramente appropriato per uomini navigatori, come lo erano i portoghesi, che ogni volta partendo non sapevano se sarebbero ritornati dalle loro famiglie. Forse questo è il sentimento più forte che li caratterizza.

Le poesie di Monica sono pubblicate in libri d’artista realizzati da me interamente a mano.
"Un Sogno" è anche scritta a mano su una sciarpa, o foulard se preferite. Da annodare attorno al collo o sulle spalle, per ripararsi dal freddo o anche solo come ornamento.
Una poesia da indossare.